
Educare alla cittadinanza attraverso storia, memoria, testimonianza e impegno
Ideato dall’Associazione Terra del Fuoco di Torino e realizzato a Cesena grazie al Centro per la Pace “E. Balducci

Premessa
Crediamo che ogni giovane cittadino italiano abbia, nei confronti della Seconda Guerra Mondiale e della Shoah, il particolare diritto-dovere della Memoria: diritto ad ascoltare e comprendere quella pagina di Storia che si è fatta racconto e patrimonio collettivo e dovere di esserne testimone attivo nella vita di tutti i giorni. Le istituzioni pubbliche, prime fra tutti, hanno la responsabilità di trasmettere ai nostri ragazzi quel patrimonio di ideali e sofferenze che hanno portato alla stesura della nostra Carta Costituzionale e alla nascita della Repubblica Italiana.
Finalità
Il Treno della Memoria 2010 rappresenta un percorso di educazione alla cittadinanza, affinché la Memoria non vada perduta con la progressiva e inesorabile scomparsa dei testimoni diretti dell’epoca e perché i ragazzi possano divenire cittadini più consapevoli, capaci di essere testimoni dell’esperienza vissuta e agenti del cambiamento per il nostro territorio.
Destinatari
Cinquanta studenti delle classi quarte provenienti dai diversi Licei e Istituti Superiori di Cesena, Cesenatico e Bagno di Romagna.
Descrizione
Il Treno della Memoria 2010 promuove l’educazione fra pari attraverso un percorso che si snoda lungo tutto l’anno scolastico. Verranno formati due gruppi di circa venticinque ragazzi, ognuno dei quali sarà sempre seguito da due educatori. Il progetto si articola in tre fasi, a partire dal settembre 2009 per concludersi nel giugno 2010: una prima fase di formazione, una seconda di esperienza e una terza di restituzione.
PRIMA FASE: formazione
E’ necessario che i partecipanti sviluppino una conoscenza storica adeguata, partendo dagli anni dell’avvento dei regimi nazista e fascista fino alla guerra, alle discriminazioni e alle deportazioni, in vista della visita ai campi di sterminio. I ragazzi, attraverso lezioni frontali e attività pronte a stimolare le loro emozioni, potranno inoltre approfondire tematiche legate alla storia locale e contemporanea.
Venerdì 25/Sabato 26 settembre 2009
Primo incontro di gruppo - La Storia che diventa racconto: cosa significa ‘fare Memoria’?
Venerdì 16 ottobre 2009
Giulia Iacuzzi - Le leggi razziali a Cesena. La persecuzione delle vite. Il coraggio di opporsi.
Lunedì 26/Martedì 27 ottobre 2009
Visita guidata in città con Vittorio Belli - Fascismo ed Ebrei a Cesena.
Mercoledì 11/Venerdì 13 novembre 2009
Secondo incontro di gruppo - L’ascesa dei fascismi.
Sabato 28 novembre 2009
Proiezione del film-documentario Paragraph 175.
Giovedì 3 dicembre 2009
Marco Reglia - Triangoli rosa: la memoria rimossa delle persecuzioni omosessuali.
Mercoledì 16/Venerdì 17 dicembre 2009
Terzo incontro di gruppo - La Guerra.
gennaio (data da concordare) 2010
Marco Pertile - Da Auschwitz ai diritti umani. I tribunali penali internazionali e gli stermini del nostro tempo.
Mercoledì 20/Venerdì 22 gennaio 2010
Quarto incontro di gruppo - Le deportazioni.
SECONDA FASE: esperienza
Il viaggio a Cracovia è interamente organizzato dall’Associazione “Terra del Fuoco” di Torino ed è preceduto da un’Assemblea di Partenza che vede riuniti tutti i partecipanti insieme con le loro famiglie e amici, i loro insegnanti e dirigenti scolastici. I ragazzi ricevono il saluto delle autorità e il “mandato” a vivere appieno l’esperienza della visita ai campi di sterminio per poter esserne testimoni, al ritorno, dinanzi alla cittadinanza.
1° GIORNO
Il giorno della partenza avviene tra la fine di gennaio e i primi giorni di febbraio 2010 da differenti città d’Italia. I gruppi da venticinque saranno accorpati in gruppi da cinquanta ragazzi. Ogni gruppo avrà a disposizione i due educatori territoriali dei gruppi precedenti, che avranno il compito di accompagnare i ragazzi e ne saranno responsabili. Sul treno, i partecipanti avranno la possibilità di conoscersi, di fare attività di riflessione sul senso dell’esperienza e di leggere documenti e brani sulla deportazione.
2° GIORNO
Arrivati a Cracovia, appena scesi dal treno, ad ogni gruppo di cinquanta ragazzi più due animatori italiani si aggiungerà un altro animatore di lingua polacca. Dopo essersi sistemati negli ostelli, i ragazzi avranno un po’ di tempo libero e poi una prima attività di gruppo. In serata un concerto (o altra attività artistico-culturale).
3° GIORNO
La visita al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau sarà il momento in cui i viaggianti avranno la possibilità di esercitare la Memoria vissuta sui luoghi della tragedia. Il campo rendeva gli internati vittime della spersonalizzazione totale, riducendoli alla condizione di numeri, non più uomini.
I ragazzi saranno quindi invitati, attraverso una finzione discreta ma intensa, a immedesimarsi in un detenuto, partendo dal suo volto e dai pochi dati reperibili sulle istantanee dei blocchi 6 e 7, con le fotografie dei deportati. Tornati a Cracovia, in serata, spettacolo teatrale.
4° GIORNO
In mattinata, visita al ghetto ebraico della città di Cracovia e attività con i ragazzi. Nel pomeriggio tempo libero e, in serata, un evento ricreativo-culturale.
5° GIORNO
Nella giornata successiva alle visite, i partecipanti avranno la possibilità, all’interno dei loro gruppi, di condividere l’esperienza vissuta mediante il confronto diretto. Nel pomeriggio parteciperanno all’Assemblea plenaria del Treno, durante la quale verrà presentata una situazione di attualità sulla quale impegnarsi in prima persona. E alla sera ancora un concerto (o altro tipo di attività ricreativa).
6° GIORNO
Viaggio di ritorno, si giunge in Italia il giorno successivo.
TERZA FASE: restituzione
Di ritorno dal viaggio, i ragazzi hanno la possibilità di reagire all’indignazione e al senso di impotenza provati ad Auschwitz e Birkenau: viene per loro il momento di testimoniare l’esperienza vissuta e di trasformare le proprie emozioni in impegni concreti. Ai partecipanti verrà chiesto di riflettere sulle violazioni dei diritti umani oggi e, in particolare, verrà affrontato, in un ciclo di tre incontri, il tema delle vittime della mafia e della criminalità organizzata in Italia. Durante le vacanze pasquali i ragazzi avranno la possibilità di recarsi nelle cooperative di Libera Terra dove, sui terreni confiscati alla mafia e grazie al lavoro di molti agricoltori e volontari, nasce un’economia sana, legale e pulita. I ragazzi potranno, pertanto, toccare con mano, osservare da vicino, conoscere e, soprattutto, lavorare, aggiungendo il loro piccolo tassello nella lotta alla mafia.
Obiettivi
L’obiettivo principale del Treno della Memoria 2010 è la creazione di una rete di giovani che, al termine del progetto, siano agenti del cambiamento per il nostro territorio e nuovi protagonisti della società civile. Per raggiungere questo ambizioso risultato ci siamo posti 3 obiettivi specifici:
1. Educare alla partecipazione
Il primo passo nell’educazione alla cittadinanza attiva e responsabile consiste nel far capire ai giovani l’importanza della partecipazione. Uno studio critico della Seconda Guerra Mondiale e della Memoria relativa ai personaggi che l’hanno popolata mette in evidenza l’importanza delle azioni di ogni singola persona nella storia.
2. Educare alla conoscenza
Riteniamo fondamentale l’educazione dei ragazzi alla cultura della conoscenza, senza cui l’azione e la partecipazione rischiano di divenire superficiali o quantomeno inutili. Conoscere la propria storia, le proprie radici, la storia dei luoghi in cui si vive, permette una migliore comprensione del presente e mette in guardia dal ripetere gli errori del passato.
3. Educare all’impegno
Dopo aver stimolato la voglia di fare e la voglia di conoscere, l’ultimo obiettivo specifico è rappresentato dall’educazione all’impegno, ovvero la spinta a trasformare i propri pensieri ed emozioni in responsabilità quotidiane, finalizzate a cambiare la società che ci circonda per renderla veramente figlia di chi la vive.









