TUTTI UGUALI, TUTTI DIVERSI, TUTTI INSIEME
22 NOVEMBRE 2008 - ritrovo ore 9.30 alla Stazione FS di Cesena.

Iniziativa promossa da: Consulta degli Immigrati, Centro per la Pace, Emergency, Amnesty, ARCI, AMAL, Rete G2, AssoCina, Yakkar, Associazione Dominae, Circolo Intifada, Magazzino Parallelo, Operazione Colomba, Meetup, Arni, Gruppo Convivialità delle Culture, MIZ, ViaTerrea, L’occhio del ritorno, Centro di Cultura e Studi islamici, Banca del Tempo, Forum Donne di Cesena, Tavolo Cesena.
Contro la logica della paura
A chi conviene nascondere i veri problemi del paese? A chi conviene attribuire ad “altri” la colpa del malessere diffuso? La logica del capro espiatorio serve a dividere e a far credere a bugie e luoghi comuni. Separare e creare paure infondate fa crollare la convivenza pacifica.
Per conoscere gli altri attraverso il dialogo
Curiosità e dialogo sono indispensabili per una vera integrazione. La società deve favorire il dialogo tra le molte culture che, inevitabilmente, l’abitano. Se no non cresce, non ringiovanisce e morirà di vecchiaia. L’identità culturale di un paese risulta dalla stessa mescolanza, proseguita e rinnovata nei secoli. Fermare questo processo significa pietrificare l’identità di un popolo.
Gli altri non sono quelli che racconta la televisione. Sono quelli che ci sono accanto. Possiamo scambiare direttamente quattro chiacchiere.
Contro tutte le forme di discriminazione
Dovere costituzionale dei politici e della società civile è prevenire tutti i tipi di discriminazione, senza indecisioni e senza distinzioni di parte. Gli atti razzisti, le violenze evidenti o velate, il silenzio e la disinformazione dei mass media si fermano con leggi serie.
Dividere i bambini stranieri da quelli italiani non favorisce la conoscenza reciproca. Cosa poi potremo chiedere a persone isolate fin da bambine in quanto diverse?
Per essere tutti uguali di fronte alla legge
L’attuale legge sull’immigrazione prevede il carcere per chiunque non si sia allontanato dall’Italia in quanto privo di documenti, anche se non ha commesso alcun reato. Lo Stato fa rispettare i doveri ma non garantisce i diritti, pur previsti dalla Legge.
Ad esempio:
- il permesso di soggiorno dovrebbe essere rilasciato in meno di venti giorni, ma il tempo medio di attesa è di oltre un anno;
- il diritto alla professione della fede è garantito dalla Costituzione e viene spesso negato con atti amministrativi.
Al termine del corteo, dalle ore 11.00,
dibattito aperto a tutti presso il Palazzo del Ridotto, in Piazza Almerici.
Saranno presenti scrittori immigrati,
rappresentanti delle Associazioni e della Consulta degli Immigrati.
- in caso di maltempo ci si incontra direttamente al dibattito -









