Mostra fotografico-documentaria sulla deportazione e lo sterminio nazifascista dei Rom e dei Sinti. Dal 17 ottobre al 9 novembre presso il Rifugio Antiaereo, in Viale Mazzoni (sotto la Rocca Malatestiana) a Cesena.

apertura al pubblico: venerdì, sabato e domenica dalle 17.00 alle 19.00
per le scuole: la mattina su appuntamento (prenotazioni telefonando al Centro per la Pace negli orari di apertura)
Realizzata dall’Istituto di Cultura Sinta di Mantova, la mostra ripercorre attraverso 22 pannelli fotografico-documentari la storia della persecuzione razziale dei Rom e dei Sinti durante il periodo nazifascista. Porrajmos è la parola che nelle lingue sinte e romanès definisce il “divoramento” subìto in Europa tra il 1934 e il 1945.
“Il Porrajmos fu messo in atto in un periodo in cui la civiltà occidentale era al culmine dello sviluppo culturale ed economico. E’ stato generato dalla stessa Europa cristiana e cattolica in cui viviamo oggi. Ecco perché ci appartiene intimamente. Negare questo evento equivale a legittimare un’oltraggiosa indifferenza segno di una cecità pericolosa e potenzialmente suicida per la società.”
Luca Bravi, autore del libro “Porrajmos, altre tracce sul sentiero per Auschwitz”
da cui è tratta la mostra.
Il libro “Porrajmos, altre tracce sul sentiero per Auschwitz” di Luca Bravi e il radiodocumentario “Porrajmos. La persecuzione e lo sterminio nazifascista dei Rom e dei Sinti” prodotto da Opera Nomadi e Radioparole sono disponibili al prestito presso la Biblioteca del Centro per la Pace.









